La GF Alta Valtellina vista dai partecipanti

Il giudizio di un atleta

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29/07 GF ALTA VALTELLINA, LA GRANFONDO AL SERVIZIO DEL BIKER Raggiungere la perfezione in campo organizzativo e' impresa ardua se non impossibile, soprattutto quando si tratta di eventi sportivi e devi fare i conti con diverse incognite, molte delle quali non governabili dall'uomo. Raccontare la seconda edizione della G.F. MTB Alta Valtellina disputatasi a Bormio (SO), domenica 26 luglio 2009, e parlare di perfezione, credo non faccia torto a questo termine ed a quanto l'organizzazione del Club Lombardia Team capitanata da Attilio Romani e Sarah Palfrader sono riusciti ad allestire. Partiamo dai numeri, alla seconda edizione gli iscritti sono quasi raddoppiati attestandosi ad oltre settecento con diversi nomi di prestigio del panorama Italiano della MTB. Un colpo d'occhio incredibile ed una familiarita' piacevole, le tante maglie rosse con colletto bianco, che in continuazione si incontravano a fare assistenza lungo i due percorsi da 40 e 60 km o in partenza ed all'arrivo, che dati alla mano erano circa 400, che facevano trasparire tanto entusiasmo e coinvolgimento. In tempi di difficolta' economiche per tante organizzazioni un pacco gara che ha fatto felici molti, composto da zainetto e T-shirt, calzini ciclo, integratori, snack, rivista MTB Competition, massaggio post gara, cartina topografica dell'Alta Valtellina e buono pranzo party, con costi d'iscrizione contenuti. In ogni momento si e' notato come l'atleta fosse al centro degli sforzi degli organizzatori, prima, durante e dopo la gara. Per chi ha pernottato l'organizzazione si e' resa disponibile trovando l'alloggio a chi ne ha fatto richiesta, ed il sabato per i piu' piccoli e' stata allestita una mini granfondo che ha visto partecipare circa 130 'atleti di domani'. I pregi dell'organizzazione non hanno messo in secondo piano la giornata baciata anche dalle favorevoli condizioni meteo, con temperature elevate come nel resto d'Italia ma rese piu' miti da una piacevole brezza che ha reso ideali per una gara in MTB le temperature. Questa fortunata edizione era per la prima volta inserita nel Circuito Nobili MTB, nel Circuito Valli Lombarde e valevole come prova unica per l'assegnazione della maglia di campione regionale lombardo Marathon e campione provinciale di Sondrio sempre Marathon. Lo start e' stato dato alle ore 10 dall'ampia via Mazzini nei pressi del centro Polifunzionale 'Pentagono' con ben tre speaker impegnati, Alfio Montagnoli in zona partenza/arrivo, uno all' 'intergiro' in Piazza Kuerc a Bormio e uno al centro biathlon di Valdidentro. Due le alternative di percorso per i Bikers disposti in quattro griglie di partenza, il Marathon di 60 km con 2.100 mt di dislivello e un percorso piu' breve di 40 km, che si differenziavano solo negli ultimi 20 km ma sempre nel favoloso contesto del Parco Nazionale dello Stelvio, abbracciando la Valfurva, Valdidentro e Valdisotto. Il percorso e' stato rinnovato e migliorato rispetto alla prima edizione, suddiviso grossomodo in 3 settori permettendo di ammirare questo incantevole e suggestivo angolo di Alta Valtellina. Dopo una prima salita su asfalto verso Bormio 2000 utile a sgranare il gruppo, si prendeva un divertente e veloce tratto sterrato che conduceva dopo circa 10 km a Calverana di Sopra a quota 1680 m.s.l.m. La successiva discesa era su strada bianca, decisamente veloce e scorrevole fino a giungere a S. Antonio dove era posizionato il primo ristoro di giornata fornito di acqua e sali a circa 15 km di gara. Dopo avere attraversato la SS per S. Caterina si ricominciava a salire verso il sentiero della Stravalfurva coincidente con il secondo ristoro di giornata questa volta fornitissimo anche di cibi solidi oltre che sali ed acqua a circa 21 km di gara, e con musica ad incitare gli affaticati bikers. A seguire fondo sterrato con carreggiata ridotta, salendo regolarmente con pendenze non eccessive fino a giungere a Piazzanecco, GPM a 1743 mslm. Da qui era un susseguirsi di single track in cui dar sfogo alle abilita' dei discesisti ed al divertimento dei meno esperti, alternati da salite immerse nel verde del Parco, piccoli guadi e discese veloci, mai pericolose, fino a tornare in centro a Bormio nella centralissima Piazza Cavour dove attendeva un altro ristoro ben fornito di sali ed acqua. Dopo una breve salita e il sottopasso sulla Statale dello Stelvio si arrivava alla scelta tra il percorso dei 40 km e 60 km. Per chi ha optato per il percorso corto solo un breve sprint a decretare la fine della gara mentre il percorso Marathon proseguiva verso 'Premadio' e la Valdidentro. Dopo aver costeggiato per un breve tratto il limpidissimo fiume Adda, ci si immetteva sulla salita 'la Corva' per poi proseguire su asfalto verso lo Ski Stadium (centro del biathlon), prima di giungere al poligono di tiro di Isolaccia, da dove si girava di 180^ in zona 'le Motte' e dopo una breve discesa risalire al paese di Oga. Una serie di insidiosi e stancanti strappi in salita allontanavano ancor di piu' l'arrivo a Bormio, alternandosi a brevi quanto spettacolari discese fino all'ultima che conduceva nell'abitato di Bormio per gli ultimi tre km per far ritorno e concludere la gara al 'Pentagono'. All'arrivo il sesto ed ancor ben fornito ristoro, prima di una meritata doccia nel funzionale e moderno palazzetto del ghiaccio con docce prevalentemente calde. Una manifestazione impeccabile, che ha soddisfatto sia chi ha combattuto per le prime posizioni sia chi ha sfidato la moto che chiudeva la gara. Un tracciato che definire spettacolare lo sminuisce, faticando a trovare un aggettivo che possa rendergli onore, sicuramente impegnativo, forse non adatto a tutti, soprattutto a certi ritmi, ma che ben rappresenta quello che e' la Mountain Bike. Un ambiente che permette di dare gioia ai nostri occhi e sensazioni, un tracciato eterogeneo, ricco di single track, strade sterrate, asfalto, guadi, ciclabili,scale, viottoli di paese, che delinea efficacemente quello che Mountain Bike ed uomo possono sfidare assieme. Il segreto degli organizzatori e' stato sicuramente quello di capire le esigenze degli atleti e su questo partire per l'organizzazione dell'evento, oltre a cio', anche la consapevolezza di un patrimonio territoriale che giustamente viene valorizzato anche per il tramite di una manifestazione sportiva come la MTB che ben lo rappresenta e pubblicizza, ed in tutto questo un plauso anche ai numerosi volontari che hanno partecipato all'organizzazione, per il grande calore e incitamento che hanno saputo dare e che non sempre si trovano in tutte la gare analoghe. Trovare delle note negative e' difficile, cercando di farsi portavoce di tutti gli atleti presenti, si potrebbe suggerire di intervenire su alcuni tratti finali in salita del percorso Marathon, che seppur brevi, in una gara gia' impegnativa, non sono graditi a chi non ha grandi ambizioni di classifica a gara quasi conclusa. Per il resto anche i parcheggi hanno funzionato egregiamente, il cronometraggio affidato alla championchip non ha avuto difficolta' predisponendo le classifiche in tempi celeri, le premiazioni sono state veloci e generose accontentando numerosi atleti ed il lavaggio bici era sufficientemente attrezzato. Il pasta party allestito nel palazzetto dove svolte le premiazioni ha avuto sicuramente una location apprezzabile e un'ottima qualita' con pasta, bresaola, formaggi, pane, dolce, frutta, acqua, vino e tanta cortesia. E' una manifestazione che sicuramente negli anni vedra' aumentare il numero di iscritti ed il livello degli atleti, e l'impeccabilita' vista oggi sara' sicuramente la sfida degli organizzatori, preparandosi anche a possibili condizioni climatiche avverse, ma per ora e' giusto che si godano una fortunata e positiva edizione con complimenti unanimi.
Manuel Nicola Bacchetti

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